Origine e attività dell'Associazione

Presago della fine non lontana, dopo il trapianto di fegato a cui si era sottoposto a Nizza, Grytzko Mascioni sentì il bisogno di tornare ai luoghi della sua origine (Brusio, Villa, Poschiavo) e della sua gioventù (Sondrio, Tirano, Teglio), agli amici vecchi e nuovi. Nei suoi spostamenti fra Valtellina e Valposchiavo, il museo di Tirano e il suo giardino, divenuti familiare anche per le sedute della giuria del premio di poesia Renzo Sertoli Salis (di cui era stato ispiratore, insieme a Giorgio Luzzi) erano divenuti una tappa obbligata. Era facile anche trovarvi padre Camillo de Piaz e altri amici comuni. Grytzko voleva aggiungere ancora qualcosa alle multiformi iniziative culturali che aveva promosso in valle dai tempi del liceo in poi e non gli era parso vero di cogliere l’occasione della presenza a Teglio dell’amico Ernesto Ferrero, che trascorreva a Teglio parte dell’estate, per proporre al comm. Rezio Donchi, presidente dell’Accademia del Pizzocchero, di valorizzare la circostanza  organizzando un incontro pubblico nell’agosto imminente.  La serata che ne seguì si tenne il 12 agosto 2003 con il titolo "Scrittori a confronto: Grytzko Mascioni - Ernesto Ferrero". Esattamente un mese dopo, il 12 settembre, Grytzko moriva a Nizza. Nelle sue intenzioni il coinvolgimento di Ferrero andava ben oltre l’organizzazione di una serata, era piuttosto la speranza di un impegno durevole volto a migliorare la qualità delle attrazioni estive della valle che assumeva.

Alla luce dei colloqui intercorsi con Grytzko, il comm. Donchi si ripropose di riunire gli amici in una associazione che valorizzasse la figura e l’opera dello scrittore, facendosi nel contempo carico del suo vivo desiderio di contribuire allo sviluppo culturale della valle. L’associazione fu fondata il 30 dicembre 2003 e la presentazione ebbe luogo a Sondrio il 7 gennaio 2004 a Sondrio nella sala Cariplo di Palazzo Botterini con la proiezione del film di Soldini su Grytzko, un ricordo di Ernesto Ferrero, letture di poesie di Mascioni da parte dell’attore Gerardo Placido, con l’accompagnamento musicale del flautista Angelo La Motta.  

L’8 maggio, nell'ambito della "Fiera del Libro" di Torino, per iniziativa del direttore Ernesto Ferrero, Raffaele Crovi e Giorgio Calcagno ricordarono con lui il collega ed amico  scomparso.

Il 12 agosto 2004, primo anniversario della morte di Grytzko, iniziarono nella Sala Tellina Vallis dell’Hotel Combolo, gli appuntamenti tellini “del 12 agosto” con la presentazione, affidata al poeta Giorgio Luzzi e ad Ernesto Ferrero, della prima pubblicazione dell’associazione intitolata (come l’incontro del 2003): "Scrittori a confronto: Grytzko Mascioni - Ernesto Ferrero".

In settembre, in ricordo di Grytzko, nella Sala comunale Torre di Poschiavo, si organizzò una manifestazione in due serate: venerdì 24 ci fu la presentazione dell’iniziativa con l’intervento di Francesco Zanetti, Valerio Righini e Massimo Lardi, la proiezione del film di Silvio Soldini su Mascioni e di un filmato su Alberto Giacometti (“Il sogno di una testa”) prodotto dalla TSI con la regia di Mascioni. L’indomani, sabato 25, stessa ora e luogo, seguì la presentazione della mostra “Figura d’ombra - Artisti e poeti per Grytzko Mascioni” e del relativo catalogo, curati entrambi da Valerio Righini. Alcuni poeti amici di Grytzko lessero le loro composizioni pubblicate nel catalogo. Seguì la visita della mostra allestita della Galleria della Pro Grigioni Italiano.

 

Il 2005 iniziò, per quanto riguarda l’associazione, con un nuovo allestimento della mostra, curato da Valerio Righini e Gilberto Isella presso il "Porticato della Biblioteca Salita dei Frati" di Lugano, che rimase esposta dal 22/1 al 14/2.

Il 12 agosto, a Teglio, Ernesto Ferrero e il poeta Giuseppe Conte animarono un incontro sul tema "A che cosa serve la poesia".

In coincidenza con l’incontro fu inaugurata l’edizione tellina la mostra allestita nel palazzo Besta de’ Gatti, prima del trasferimento nel Palazzo Pretorio di Sondrio, dove rimase dal 18/11 all’8/12 (integrata con un ritratto di Grytzko Mascioni dipinto da Wanda Guanella).

 

Nel 2006 fu la volta del direttore generale della Radio Televisione della Svizzera Italiana Remigio Ratti che presentò (con Angelo Schena che commentò un campione di filmati), il fondo documentario sull'attività svolta da Grytzko presso quella televisione. (Fondo che l’ente stesso ha donato all’associazione e che ora costituisce una parte significativa della sala Grytzko Mascioni della Biblioteca Civica Pio Rajna di Sondrio.)

 

Nel 2007 fu presentato il libro "Tanto per dire… non è stato invano - I ragazzi del liceo Donegani di Sondrio leggono Grytzko Mascioni”.

Il libro, curato dai professori Cristina Pedrana e Gianluca Moiser" è edito dall’associazione.

 

Nel 2008 l’argomento fu il nuovo libro di Grytzko, “Tempi supplementari”, pubblicato da Bompiani nella collana Tascabili, con una prefazione di Ernesto Ferrero, che lo presentò ai numerosi convenuti.

La serata fu conclusa con una toccante testimonianza dell’amico Angelo Schena che fu particolarmente vicino a Grytzko negli ultimi anni di vita.

 

Nel 2009 l’eccezionalità dell’occasione indusse ad attendere il 18 settembre, data fissata dal Comune di Sondrio per la cerimonia ufficiale di intitolazione a Grytzko Mascioni di una sala della Biblioteca Civica Pio Rajna. Ernesto Ferrero, Massino Castoldi e Ketty Fusco, coordinati da Bruno Ciapponi Landi, intrattennero i convenuti  sui contenuti del fondo documentario depositato dall’associazione presso la biblioteca.

 

Nel 2010 l’incontro riguardò l’opera radiofonica “Orlando dei pupi. Divertimenti e variazioni su temi di Ludovico Ariosto”  di Grytzko Mascioni. Lo si tenne con il patrocinio della RSI-Radio della Svizzera Italiana, la collaborazione dell’Associazione Bradamante e la partecipazione di studenti del Liceo Donegani di Sondrio. Intervennero Ernesto Ferrero e il regista della RSI Claudio Laiso, che collaborò con Mascioni nell’esperienza del teatro radiofonico, con letture e audizioni coordinate da Bruno Ciapponi Landi.

 

Nel 2011 l’argomento fu “I mondi dell’avventura. Dalla Grecia di Grytzko Mascioni all’oriente immaginario di Emilio Salari”. Cristina Pedrana e Angelo Schena presentarono il nuovo romanzo di Ernesto Ferrero “Disegnare il vento”, con la partecipazione dell’autore.

Uno scritto del presidente Donchi nel catalogo testimonia la collaborazione dell’associazione alla mostra "Finis Valtellinae" curata da Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino, allestita a Sondrio, in Palazzo Pretorio, nel marzo-aprile 2011.

 

Nel 2012 l’incontro, che ebbe luogo con la collaborazione ideale della neo costituita Associazione Amici di Palazzo Besta, vide protagonista un grande nome dell’editoria italiana e grande amico della Valtellina e di Grytzko, Ulrico Hoepli, presentato da Ernesto Ferrero.

 

Nel 2013 si celebrarono i 10 anni di attività sociale con una raffinata pubblicazione intitolata Silenzio nelle edizioni Pulcinoelefante. Alla presentazione intervennero Rezio Donchi, Ernesto Ferrero, Angelo Schena, con la partecipazione straordinaria dell’attore Giuseppe Cederna.

 

Nel 2014 il programma del 12 agosto prevede la presentazione del recente libro di Ernesto Ferrero, Storia di Quirina, di una talpa e di un orto di montagna, illustrata da Paola Mastrocola, ambientato a Teglio ed una breve presentazione del sito web dell’associazione in corso di allestimento.

 

L’associazione ha avuto parte non secondaria anche ad altre manifestazioni non organizzate direttamente, che meritano di essere ricordate.

Il 1° ottobre 2011 a Villa di Tirano, con la partecipazione di una delegazione del PEN Club italo-svizzero e retoromancio di Lugano (di cui Grytzko fu fondatore) fu posta sulla facciata della casa natale di Grytzko una targa con la seguente epigrafe, dettata da Giorgio Luzzi che tenne anche il discorso i circostanza:

In questa casa, il 1° dicembre 1936 nacque Grytzko Mascioni, poeta, narratore, saggista, uomo di cinema, operatore culturale dei media televisivi, scrittore di teatro e di arti visive, ambasciatore della cultura italiana in paesi dell'Est europeo, cittadino europeo per vocazione ed elezione, cuore assiduamente aperto ai suoi luoghi di origine, morto a Nizza nell'estate 2003. La sua terra, con gratitudine e salda custodia di memoria e spoglie, ne affida a queste pietre la durata.

Villa di Tirano, 1 ottobre 2011

L’iniziativa curata da Bruno Ciapponi Landi ha goduto della collaborazione dei Comuni e delle Biblioteche di Villa e di Tirano.

La manifestazione del 12 agosto, per iniziativa del vicepresidente Schena e grazie alla disponibilità di Ernesto Ferrero e dell’attore Giuseppe Cederna,  è stata ripetuta a Bormio nel programma di Bormio estate 2011 col titolo: Sandokan & C. intervista immaginaria di Ernesto Ferrero a Emilio Salgàri (nel centenario della morte dello scrittore tratta dal romanzo “Disegnare il vento” con l’attore Giuseppe Cederna nella parte del capitano Salgàri.

 

Altre iniziative con la partecipazione dell’associazione

Giovedì 14 aprile 2005, per le "Serate di divulgazione e intrattenimento letterario" organizzate dal Sistema Bibliotecario Alta Valtellina nell’ambito della manifestazione "Cammin leggendo" promossa dalla Comunità Montana Alta Valle, il socio prof. Ennio Emanuele Galanga del liceo Balilla Pinchetti di Tirano, ha curato la presentazione di una decina di poesie di Mascioni, lette da Luciana Cairoli e Cristina Turella, presso il Museo civico in Palazzo De Simoni, intitolata Per un'idea della Rezia. L'incontro, al quale erano presenti per l’associazione, che vi aveva aderito, padre Camillo de Piaz e Valerio Righini, fu concluso con un brindisi a base di Filava (il "vino di Mostar" della poesia compresa in Angstbar) comperato l'anno precedente in Croazia dal prof. Galanga.

Nel 2013, con il patrocinio e il contributo del Comune di Villa di Tirano, è stato pubblicato il libro “Per un'idea della Rezia. Poesie delle terre d'origine” [di Grytzko Mascioni], a cura di Ennio Emanuele Galanga e Anna Galanga, autrice delle illustrazioni. Cinque opere di Anna Galanga (L'orecchino, Al fiume, Se il vento dice sorgi, Alma, Le streghe di lontano) sono ispirate direttamente alle liriche di Mascioni (l'ultima è Quando ritorno).

Il 12 settembre, decimo anniversario della morte del poeta, il libro è stato presentato a Villa con la partecipazione dei curatori, della presidente della biblioteca Gianna Libera, del sindaco Giacomo Tognini, di Luisa Moraschinelli e di Massimo Lardi. Il 14 settembre la presentazione è stata ripetuta nella Casa Besta di Brusio, per iniziativa della PGI, con la partecipazione di Nicola Zala, Massimo Lardi, Franca Tiberto e dei curatori.

 

LA MOSTRA “FIGURA D’OMBRA”

Il titolo è preso in prestito da un verso di Mascioni: “la figura d’ombra/ rosa da un tarlo silenzioso, all’orlo/ di un’oscura voragine”. La mostra è costituita da opere di 17 artisti e di 5 poeti individuati fra i tanti legati a Mascioni e dedicata alla sua complessa, ricca e poliedrica personalità; ai suoi numerosi momenti di generosa collaborazione, di appassionato rapporto con tanti amici artisti che hanno costellato la sua vita (Grytzko stesso amava disegnare); al suo spirito transfrontaliero e di nomadismo culturale animato a continui attraversamenti espressivi così coinvolgenti che lo hanno portato ad occuparsi, tenendo la scena da protagonista, delle molteplici forme espressive e della comunicazione: scrittore, poeta, autore di testi teatrali, colonna portante della TSI nei suoi anni ticinesi, regista; e ancora è dedicata alle sue incursioni territoriali che lo hanno indotto ad amare profondamente la classicità mediterranea. Sono questi i principali motivi ispiratori della mostra nata per onorare la sua memoria.  Gli artisti coinvolti - pittori, poeti, scultori - sono rappresentativi delle aree geografiche in cui si è svolta la vita di Grytzko e testimoniano il filo tenace dell’amicizia e della stima per questo loro compagno di percorso.

 

La mostra figura d’ombra. Artisti e poeti per Grytzko Mascioni, realizzata e curata da Valerio Righini, è stata promossa dall’associazione e dalla Sezione Valposchiavo della PGI di cui era allora presidente Francesco Zanetti, membro svizzero del consiglio direttivo dell’AGM, che ha curato il coordinamento. Inaugurata a Poschiavo nella Sala Comunale Torre il 25 settembre 2004 nell’ambito di una manifestazione in ricordo di Grytzko, è stata successivamente allestita nel Porticato della Biblioteca Salita dei Frati di Lugano dal 22 gennaio al 14 febbraio 2005; nel Palazzo Besta de’ Gatti di Teglio dal 12 al 28 agosto 2005 e nella Civica Sala Mostre del Palazzo Pretorio di Sondrio dal 18 novembre all’8 dicembre 2005. Agli ipotizzati trasferimenti a Milano, Roma e Dubrovnik si è dovuto rinunciare per l’impossibilità di reperire i necessari finanziamenti.

Patrocinatori e sostenitori: Regione Lombardia - Provincia di Sondrio - Comune di Sondrio - Cantone dei Grigioni - Comune di Poschiavo - Comune di Brusio - Rätia Energie - Televisione della Svizzera Italiana - Centro Culturale Svizzero Pro Helvetia - Lions Club Sondrio Host - Museo Etnografico Tiranese - Gruppo Bancario Credito Valtellinese, Pitino e Doglio Assicurazioni Tirano - Chesa - GISPED di Giudes Alberto & C. Doganalisti, Tirano - Silvio Leoni.

 

Il catalogo che accompagna la mostra

Titolo: figura d’ombra. Artisti e poeti per Grytzko Mascioni

Curatore: Valerio Righini

Editori: Pro Grigioni Italiano Valposchiavo - Associazione Grytzko Mascioni

Stampa: Tipografia Bettini, Sondrio 2004, pagine 78

Tiratura: 1001 copia su carta Gardamatt

Copertina di Renzo Castiglioni

 

Artisti e poeti partecipanti alla mostra e presenti nel catalogo: i valtellinesi Marilena Garavatti, Elio Pelizzatti, Valerio Righini, Lydia Silvestri e  Giuseppe Zecca; il Grigionese Paolo Pola; i Ticinesi Nag Arnoldi, Pierre Casè, Gianni Realini e Ivo Soldini; gli artisti d'area lombarda Agostino Bonalumi, Eugenio Carmi, Enrico Della Torre e Maria Luisa De Romans; Luko Paljetak di Dubrovnik, Josip Biffel, Zdenka Pozaic di Zagabria e i poeti: Raffaele Crovi, Remo Fasani, Gilberto Isella, Giorgio Luzzi, Mladen Machiedo che, oltre che amici, rappresentano le  aree di riferimento alle quali è stata legata la vita di Grytzko.

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